Soft Skill: le armi segrete del successo

maggio, 12 2020

Soft Skill. Cosa sono

Empatia, comprensione, capacità di guidare gli altri non sono materie d’esame all’università, eppure, sono queste le doti che oggi fanno la differenza nella propria carriera.

In contrapposizione con le Hard Skill che rappresentano le competenze tecniche verticali di una professione, quelle che per capirci fanno di un programmatore un programmatore, di un chirurgo un chirurgo di un ingegnere civile un ingegnere civile, le soft skill sono abilità o tratti del carattere che abilitano l’individuo a muoversi in contesti complessi, destrutturati, interattivi e fortemente “sociali”, sono le competenze che possono fare di un programmatore un team leader o un imprenditore.

All’interno di questa famiglia di competenze rientrano la capacità di comunicare, coinvolgere, negoziare, adattarsi, analizzare, risolvere, empatizzare, imparare.

Perchè sono importanti?

Una buona competenza tecnica, fino a qualche decennio fa, garantiva la possibilità di svolgere la propria professione con successo, potevi essere un bravo tecnico o uno stimato professionista seppur con un brutto carattere.

Oggi, invece, l’altissimo livello di interazione con gli altri, l'abbattimento delle distanze gerarchiche, l’esposizione al giudizio degli altri, la rapidità dei cambiamenti del contesto richiedono nuove capacità. 

Nuove abilità trasversali, non legate alla professione o al ruolo o al settore, legate, invece, al modo in cui ci si relaziona alle altre persone e a come si approccia la vita e il lavoro.

Questo set di competenze, tra le altre cose, rappresenta capacità tipicamente umane e, in un tempo in cui robotica o Intelligenza Artificiale stanno raggiungendo e superando le nostre abilità tecniche, ci rendono insostituibili. La tecnologia poco o nulla potrà fare in questa sfera. 

Possedere e coltivare soft skill, quindi, potrebbe essere garanzia di avere un ruolo chiave anche in un mondo del lavoro rivoluzionato dalle tecnologie, ed è sicuramente un campo in cui le aziende e le organizzazioni devono investire nella formazione del personale.

Si possono imparare?

Le soft skill, necessarie per governare la complessità non si imparano con un corso tecnico, sono in buona parte innate, ma possono essere sviluppate o migliorate con esperienze indirette.

Le competenze trasversali o soft possono essere suddivise in tre diverse categorie, più o meno sensibili alla formazione:

  • personali,
  • sociali, 
  • metodologiche.
Tra le competenze personali, si trovano tutte le caratteristiche individuali che caratterizzano una persona. La tolleranza allo stress, l’adattabilità, la gestione degli imprevisti o dei cambiamenti, la determinazione, il senso di responsabilità, la dedizione, la capacità di concentrazione, l’autodisciplina, l’orientamento agli obiettivi, la motivazione e la curiosità.

Tra le competenze sociali ci sono, la capacità di coinvolgere gli altri, di comunicare efficacemente, di lavorare in gruppo. Qui fanno la differenza l’empatia, la capacità di integrazione, l’adattamento all’ambiente, la sensibilità per distribuire incarichi e carichi di lavoro, lo spirito critico, l’autocritica, l’orientamento al miglioramento personale.

Le competenze metodologiche sono invece più simili alle hard skill perchè si tratta di un “saper fare” ed è l’area dove c’è più margine per imparare. Qui trovano posto la capacità di analisi, di osservazione e valutazione, la capacità di organizzare e pianificare, la propensione ad agire secondo piani e modelli efficienti.  

Ogni competenza trasversale potrà essere più o meno allenabile. Imparare a scrivere in modo efficace, per esempio, è una competenza che si può acquisire, la resilienza o la curiosità verso il nuovo, sono caratteristiche innate che si possono solo, eventualmente, stimolare.

Altre qualità, in particolare quelle legate alle competenze sociali e di relazione, invece, per essere migliorate necessitano di un buon mix tra cultura personale, formazione teorica e training pratico.

Saper instaurare un rapporto di comprensione e fiducia con un’altra persona è, effettivamente, un'attività complessa dove non sono note o prevedibili tutte le relazioni di causa ed effetto. Non possiamo sapere a priori quale reazione avrà l'altra persona ad una nostra azione e non ci resta quindi che procedere per tentativi e prove e, valutando i feedback, capire pian piano quale direzione prendere.

Qualcuno sarà più portato per indole e farà parte di quella categoria di persone che "ci sa fare" ma per tutti c'è la possibilità di migliorare. Sappiamo per esperienza che crescere in alcune abilità non è cosa facile e occupandoci di formazione in ambienti complessi, come la relazione tra medico e paziente, abbiamo investito e sperimentato molto nella ricerca di soluzioni per per il training delle competenze relazionali.

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