Budget ed eventi: Come pianificare quando il futuro è imprevedibile

luglio, 17 2020

Ti sei mai chiesto quale sia il contrario di Fragile?

Immagino avrai pensato subito a robusto o resistente, aggettivi che descrivono qualcosa che riesce a sopportare un certo grado di stress senza subire alcun cambiamento. 
Qualcosa di solido come un’incudine.

Il filosofo e matematico Nassim Taleb si è interrogato su questo tema e, nel suo saggio “Antifragile”, ci racconta le sue conclusioni.

Taleb distingue in:

  • Fragile: ciò che è facilmente danneggiabile.
  • Robusto: ciò che è resistente.
  • Antifragile: ciò che migliora esposto agli stress. Come i nostri muscoli che più vengono sollecitati e più crescono di volume e forza.

Ora, che qualità di queste vorresti avere per la programmazione delle attività e degli eventi per i prossimi mesi?

Inutile dire che escludiamo “fragile”, nessuno può augurarsi di vedere i propri piani andare in pezzi come un cristallo a causa dell’impatto di qualche nuova direttiva o imposizione.

Sicuramente meglio “Robusto”, ma per rinforzare qualcosa servono investimenti e sforzi impegnativi, e poi, che margini di manovra ci garantirebbero progetti costosi con la flessibilità di un’incudine?

Noi, d’accordo con Taleb, siamo dell’idea che la qualità da coltivare sia l’antifragilità e uno dei primi requisiti per essere antifragili è essere aperti alle opzioni.

Ma usciamo di metafora e torniamo al nostro lavoro quotidiano.

 

Cosa significa essere aperti alle opzioni per gli eventi informativi e formativi?

Le variabili dei nostri eventi sono:

  • modalità di erogazione,
  • agenda,
  • contenuti.

Le modalità di erogazioni che abbiamo a disposizione possono essere classificate in 4 categorie:

  1. Residenziali. Gli eventi in presenza, torneremo finalmente alle nostre pratiche efficaci, note e rassicuranti.

2. Online. Dovremmo affinare quelle tecniche e tattiche per rendere interessanti e fruibili i nostri contenuti.

3. Ibridi o misti. Per poter essere erogati contemporaneamente in presenza e via web e lasciare la scelta ai partecipanti (e magari anche ai relatori) su come partecipare.

4. Polivalenti. Progettati per funzionare nelle due modalità alternative. Non tutti gli eventi sono eleggibili per questa modalità. Un Advisory Board, correttamente progettato, ne abbiamo fatto ampia esperienza, funzionerà con la stessa struttura sia in presenza sia online, ma lo stesso non si può dire certo per un evento di lancio.


Partiamo dal presupposto che oggi è proprio la modalità con cui potremo erogare gli eventi l’elemento di maggiore incertezza, e quindi, per la nostra strategia che si basa sulle opzioni, questa variabile deve necessariamente restare tale, variabile, appunto.

Di conseguenza, agenda, durata e calendario, dovranno rimanere flessibili, perché sono interamente dipendenti dalla modalità di erogazione. Un evento residenziale non potrà avere la stessa agenda e durata di un webinar. Dovranno quindi essere definite di volta in volta a ridosso della scadenza. Restano i contenuti.

 

I contenuti, sono l’elemento su cui fondare la strategia dell’opzionalità.

A prima vista anche i contenuti sembrerebbero subordinati a modalità di erogazione e agenda, e in effetti lo sono, ma in queste settimane li abbiamo analizzati, scomposti e ripensati in ottica di apertura alle opzioni e ne abbiamo selezionati alcuni con le caratteristiche giuste per il nostro scopo e riprogettati altri per adattarsi ai nostri nuovi bisogni.

I contenuti su cui basare la tua strategia dovrebbero essere universali, come ingredienti base, che non possono mancare nel carrello della spesa quando aspettiamo ospiti, ma non sappiamo ancora quanti confermeranno e se sarà meglio preparare un buffet o un pranzo seduti.

 

Quali caratteristiche per quali contenuti?

L’attività che stiamo svolgendo con i nostri clienti si basa sulla conoscenza dei loro bisogni in funzione della fase (pre-lancio, lancio, post lancio) delle caratteristiche e della storia del prodotto e del mercato, e, su questi presupposti, progettiamo e realizziamo i contenuti più adatti (e-presentation, casi clinici, MoA, registrazioni di interventi…) che possano essere liberamente utilizzati come componenti di diversi eventi, con qualsiasi durata e modalità di erogazione.

 

I contenuti per rimanere aperti alle opzioni devono essere:

  • Flessibili – per poter essere declinati nelle 4 modalità di erogazione.
  • Modulari – per essere assemblati tra loro per realizzare eventi di differente durata.
  • Duraturi – devono mantenere il loro valore nel tempo e in differenti contesti (eventi interni, orientati alla propria rete ed esterni per gli eventi con i medici).

 

Puoi acquistare e progettare da subito questi “ingredienti” e, nel caso di prodotti digitali anche realizzarli, poi, in fase di finalizzazione, utilizzarli per modulare le soluzioni che di volta in volta deciderai di erogare.

Otterrai così investimenti certi e flessibilità d’uso con contenuti dal valore duraturo e dal grande ritorno di investimento.

In QBgroup abbiamo lavorato sulla strategia dell’opzionalità e abbiamo individuato più di 20 differenti prodotti alternativi adatti a questo scopo (Video 3D sui meccanismi d’azione, casi clinici con avatar o con attore, interattivi o registrati, e-presentation, percorsi collaborativi wiki…). Sicuramente tra questi ci sono soluzioni utili anche per i tuoi eventi.

Scrivici se vuoi approfondire le possibili risposte al bisogno di pianificare e di mantenere aperte le opzioni.

Scrivici

 … e se dovesse servire qualcosa a cui non abbiamo ancora pensato, beh la nostra forza resta sempre la capacità di innovare.

 

 

Un'opzione è ciò che ci rende antifragili e ci permette di beneficiare del lato positivo dell'incertezza

Nassim Nicholas Taleb

 

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